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Come migliorare il proprio marketing su Instagram: 6 utili consigli

Instagram non è solo un social dove gli utenti si divertono a postare video e immagini, ma al contrario è un potentissimo strumento di marketing, soprattutto se messo in mani esperte.
Com’è possibile sfruttarlo a pieno? Tenendo a mente che occorre lavorarci con serietà e che non esiste un modo semplice o immediato per migliorare la propria presenza su Instagram, ci sono sicuramente almeno 6 aspetti su cui è bene focalizzarsi.

1. Definire il proprio stile comunicativo

È di fondamentale importanza, prima di andare ad affrontare nel dettaglio altri temi, avere una chiara idea di quali debbano essere il proprio stile comunicativo e la propria strategia di comunicazione.
Le immagini, i font e i colori utilizzati sono tutti funzionali al messaggio che si vuole comunicare e se questo aspetto non è chiarito per primo tutti gli step successivi rischiano di non sortire gli effetti desiderati.

2. La palette colori

La scelta della palette colori è importante anzitutto perché serve a dare identità e carattere alla propria board. Può magari riprendere totalmente o in parte le tonalità del proprio brand, in maniera da rendere tutte le immagini utilizzate facilmente riconoscibili e riconducibili ad esso. Sono i colori, più che gli hashtag, il vero fil rouge di Instagram e quindi un utilizzo studiato della propria palette può dare una svolta significativa alla propria campagna di comunicazione.

3. La scelta del font

Al pari della grafia di una persona in carne ed ossa, così il font scelto deve riflettere l’anima del proprio brand e deve essere immediatamente riconoscibile dalla propria clientela. L’ideale è usare lo stesso font, o per lo meno font simili, su tutte le piattaforme su cui si è presenti, in modo da abituare l’occhio dell’utente a realizzare una associazione naturale tra font e marchio.

4. Sì ai filtri, ma con moderazione

L’uso sapiente dei filtri è ciò che distingue un’azienda con una seria campagna di comunicazione da una teenager con manie di protagonismo. L’ideale sarebbe affidarsi a professionisti in grado di editare e manipolare al meglio le immagini, ma, volendosi arrangiare, si può puntare sull’uso di tre o quattro filtri semplici, in maniera tale che la loro ripetizione (non eccessiva!) contribuisca a caratterizzare lo stile comunicativo del proprio brand.

5. Attenzione agli hashtag

Come nel caso dei filtri, anche l’uso degli hashtag deve essere studiato e moderato. Sono gli hashtag, infatti, a consentire agli utenti di trovare un determinato contenuto o di scoprire un nuovo account, quindi è bene usarne pochi e, soprattutto, di mirati. Non guasta, inoltre, andare ad analizzare la strategia dei profili più seguiti, soprattutto nei primi periodi di attività.

6. Didascalie, non più di tre righe

I primi 2’200 caratteri rappresentano lo spazio davvero utile di una didascalia. Infatti, ciò che viene scritto oltre verrà abbreviato da un semplice “…” e quindi non sarà direttamente visibile all’utente nel suo newsfeed. Per questa ragione, è vitale che quelle tre righe iniziali veicolino un qualsiasi tipo di messaggio che spinga l’utente ad approfondire e a interagire con il contenuto.