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In arrivo restrizioni per le slot machine da bar

Sono in arrivo nelle prossime settimane importanti novità nel settore delle slot machines. In particolare il Governo sta predisponendo nuove restrizioni per l’utilizzo delle macchine nei bar, nei caffè e nelle tabaccherie. A confermarlo è stato il presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi, nel corso di un’intervista rilasciata ad un settimanale. La questione ruota tutta attorno al tema delle ludopatie e delle conseguenze sociali del gioco che, secondo il Governo, non potrebbero più essere trascurate.

Il piano del Governo: nuove regole per il settore

E dunque: qual è il futuro delle slot machines in Italia? La risposta si trova in un documento di riordino del settore elaborato dallo Stato d’intesa con le Regioni e che in seguito dovrà essere ratificato anche dagli Enti locali. Quella del Governo centrale è in pratica una corsa contro il tempo, vista la scadenza a breve delle concessioni sulle slot machines che dovranno essere rinnovate. L’azzardo, è proprio il caso di dirlo, è quello di abbandonare una sorta di stabilità, in quanto dal gioco l’Erario ricava oltre 8,5 miliardi di euro, verso un’ottica sociale e verso nuove regole per i Casinò. L’obiettivo sarebbe quello di accentrare le macchine in luoghi preposti per evitare la dispersione in ogni angolo del Paese di slot e videolottery. Per molti giudicato un pannicello caldo, visto che comunque online si potrà continuare a provare e giocare alla slot machine book of ra deluxe gratis.

Gli esercizi colpiti: bar e tabaccherie, ma anche alberghi e ristoranti

Nel dettaglio, Renzi ha parlato delle slot Awp (Amusement With Price), chiamate anche New Slot o Apparecchi Comma 6 (per la normativa che li regolano). Il provvedimento in costruzione sarebbe incentrato sulla drastica riduzione di queste macchine nei pubblici servizi e quindi nei bar e nelle rivendite di tabacchi. La presenza delle slot in funzione in questo tipo di esercizi commerciali è ben nota, ma non è ancora dato sapere in che percentuale sarà operata la riduzione. Ma c’è di più, perché il documento parlerebbe anche di eliminazione completa delle slot da edicole, stabilimento balneari, alberghi, ristoranti, rifugi alpini. Ovvero tutti quelli considerati esercizi generalisti secondari. Non è tutto. Il premier ha sottolineato anche che ci sarà un inasprimento dei controlli contro il gioco illegale, di concerto con le forze dell’ordine, e che i nuovi orari riguarderanno un’apertura minima di dodici ore dei locali.

Il curioso caso dei Casinò: troppa diffusione delle slot, ecco l’accentramento

La nuova regolamentazione del settore e il riordino dell’attuale disciplina era prevista da tempo, ma in pochi si aspettavano questi drastici provvedimenti in arrivo dallo Stato. Così come non ci si aspettava il capitolo relativo ai Casinò finalizzato a ridurre l’attuale fase di frammentazione della diffusione delle slot. Basterà a proteggere i cittadini dalle ludopatie? Il problema è che è dal 2009 che il settore in Italia è in parte deregolamentato e sono state concesse troppe deroghe. L’obiettivo, probabilmente, era quello di combattere la crisi e il deficit di Stato e si è finiti per esagerare con l’offerta. Un antefatto al documento in elaborazione in realtà c’è stato, e riguarda l’approvazione della Legge di Stabilità 2016 che ha già previsto la riduzione di almeno il 30% delle Awp sul territorio nazionale, una più precisa verifica del loro effettivo volume di gioco e la riduzione degli spazi pubblicitari.

Il ruolo dei Comuni: a Firenze e a Napoli già in vigore regole severe

Il Governo in qualche modo si sta allineando al volere dei Comuni poiché in diverse città le amministrazioni comunali hanno già cominciato a lottare contro il fenomeno in ascesa delle slot machines. Casi studio sono quelli di Firenze e Napoli. Da pochi giorni il Comune fiorentino ha varato diverse misure concernenti: campagne di sensibilizzazione con volantini, spot e brochure, riduzione degli orari delle sale slot con vincite in denaro, limiti alle aperture, multe più salate per i trasgressori, più controlli. Il tutto dettato da un boom delle dipendenze che sarebbero causate dalle slot. Ancor prima a Napoli è intervenuta l’amministrazione comunale con limitazioni degli orari di accensione delle slot.