Titolo: L'uomo medio + medio
Genere: Commedia, Romantico
Regia: Pierre-Paul Renders
Paese: Belgio, Francia, Lussemburgo, Canada, Germania
Anno: 2006
Durata: 90 minuti
Cast: Caroline Dhavernas, Thierry Lhermitte, Khalid Maadour, Chantal Lauby, Gilbert Melki, Delphine Rich, Amina Annabi, Rachid Chaib, Zakariya Gouram
Produzione: Entre Chien et Loup
Distribuzione: Videa CDE, Warner Bros
Sito internet: Videa
Descrizione: Jalil (Khalid Maadour), un insegnante di 26 anni impiegato in una scuola materna, non riesce a credere alla sua fortuna. Nel giorno esatto in cui vince la finale di un gioco televisivo, "Comme tout le Monde", conosce Claire (Caroline Dhavernas), la donna della sua vita, bella, splendente e misteriosa. Una donna che non avrebbe neanche mai sognato di incontrare... Ma come avrebbe potuto immaginare che Claire è in realtà un'attrice pagata dalla società di marketing "Somadi" per fingere di voler dividere la sua vita con lui al solo scopo di guadagnarci qualcosa? A sua insaputa, Jalil ha un incredibile dono apparentemente inspiegabile: ad ogni domanda, lui risponde sempre come farebbe la maggioranza dei Francesi. Diciamo che incarna perfettamente il Francese medio, una vera manna per coloro che sono pagati proprio per capire e sondare i gusti della gente! Senza saperlo, Jalil viene costantemente osservato e seguito da un enorme meccanismo di cui Claire è lo snodo centrale..
La simpatica commedia francese, diretta da Pierre-Paul Renders, è un ottimo esempio di come si possa prendere spunto dalla realtà che ci circonda, vedi la pubblicità martellante, il Grande Fratello che imperversa, o da altri film, per esempio Truman Show, e rielaborarli in maniera divertente e originale.
Jalil vince un quiz televisivo in cui si devono indovinare le risposte del francese medio a domande di vario tipo, dal costume alla politica e via dicendo. La percentuale delle sue risposte esatte è strabiliante, tanto che la società di marketing Somadi, a sua insaputa, decide di usarlo come cavia: paga la bella Claire affinché si finga interessata a lui e diventi la sua fidanzata, e dota il suo appartamento di telecamere nascoste per spiare e annotare i gusti e le preferenze del nostro protagonista, cosicché si possano stilare in maniera semplicissima, dettagliate campagne di marketing e testare il gradimento dei prodotti ancora prima che siano messi in commercio.
Quando la ragazza comincia ad avere dei ripensamenti sulla sua condotta, la situazione precipita...
L'Uomo medio + medio offre uno spaccato assolutamente realistico e sagace degli atteggiamenti rampanti dei ricercatori di mercato, che riducono l'essere umano a oggetto consumatore di oggetti. Ogni sentimento, ogni idea, ogni più piccolo atteggiamento, non ha più importanza e il giusto spazio se non può essere conteggiato e commercializzato.
La regia di Renders risulta essere ritmata e innovativa, la macchina da presa è sempre in movimento e in maniera non banale, si possono trovare sequenze con un montaggio serrato che alternano forsennatamente totali con primissimi piani e continui scavalcamenti di campo, come nella scena che riguarda il quiz "Comme Tout le Monde". Spesso troviamo inserti delle videocamere piazzate nell'appartamento di Jalil e nei luoghi dove fa spese, che collegate a dei computer annotano la realtà che osservano. La sceneggiatura fila abbastanza liscia, sebbene la seconda parte del film rispetto alla prima, mette in campo molti più temi e personaggi, che avrebbero potuto essere un poco più approfonditi; anche l'idea, che ci fa giungere ad un finale un po' sbrigativo, balena all'improvviso ma si potrebbe anche interpretare come totalmente in linea con la realtà di oggi: veloce, poco ponderata, quasi fatalista.
La critica che Renders muove sia alla pubblicità, come alla politica e alla televisione odierna è attuata in maniera molto ironica, si esplicita in maniera chiara, senza porsi in cattedra e senza falsi moralismi, mediante dei dialoghi brillanti e a volte irriverenti.
L'Uomo Medio + Medio è decisamente un film divertente e non superficiale, che visivamente ha un impatto "internazionale" e riesce a mantenere "un impegno sbarazzino" che spesso troviamo in alcune commedie del nostro continente.
La frase: "Per caso hai trovato il punto G dell'auditel?"
Ilaria Ferri
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