Usa: 2004
Regia: Roland Emmerich
Interpreti: Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Sela Ward, Ian Holm, Emmy Rossum
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff
Produzione: Roland Emmerich, Mark Gordon
Distribuzione: 20th Fox
Genere: Azione/Drammatico
Durata: 120 min.
Sito Internet: www.thedayaftertomorrow.comDescrizione: Il Professor Adrian Hall, climatologo annuncia in una conferenza mondiale che per causa del surriscaldamento terrestre i poli si stanno sciogliendo, se non si corre ai ripari la terra cadrà nuovamente in un'era glaciale. Nessuno da retta allo scienziato, e a pochi giorni di distanza le sue deduzioni diventano realtà, troppo tardi per correre ai ripari.
Recensione
Il Film anticipa lo studio dell'ottobre 2003, sponsorizzato dal Ministero della Difesa americano, e pubblicato su Fortune e Observer, che immagina il peggiore degli scenari possibili (e per questo è stato criticato da molte voci discordanti): il surriscaldamento progressivo della temperatura globale terrestre, dovuto all'effetto serra, causerà lo scioglimento dei ghiacci artici. Ne seguirà un progressivo abbassamento delle temperature, che provocherà nel giro di pochi anni un fenomeno di glaciazione e siccità pressoché globale. Una delle tante paure della popolazione e che nessuno spera accadrà mai.
Lasciandoci alle spalle questa preocuppazione (almeno per ora possiamo stare tranquilli), passiamo alla pellicola. Il regista è Roland Emmerich lo stesso di Independence Day (e lo si nota specialmente nel fianle, molto simile all'invasione aliena), sembra volersi riscattare del suo passato un pò superficiale: è sulla buona strada!
La Star della situazione è Dennis Quaid (The Alamo) finalmente uscito dal letargo dopo anni di fiaschi cinematografici. Era dei tempi di Dragnhearth che non lo si vedeva così informa. Gli altri del cast, se la cavicchiano un pò come gli riesce. Da evidenziare il buon lavoro fatto da Jake Gyllenhaal (Moonlight Mile) che interpreta Sam, il figlio del dottor Hall (Dennis Quaid).
Il film è sufficiente, fin dalle prime scene si nota come la produzione intende far capire allo spettatore che assisterà ad una drammaticità unica è angosciante fino alla fine del lungometraggio.
La pellicola meriterebbe di essere vista solo per gli effetti speciali, veramente pauroso vedere New York sommersa in cui solo la testa e la torcia della statua della Libertà rimangono ancora visibili. Suggestiva l'ultima scena dove due astronauti della nasa guardano dallo spazio la terra dopo la trasformazione con la battuta che chiude il film: "Guarda avevi mai visto il cielo cosi limpido?".
Vegeta81
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