L'Iliade portata sul grande schermo. La famosa guerra decennale di Troia diretta da Petersen racconta il rapimento di Elena regina di Sparta da parte di Paride principe di Troia. Da qui il pretesto di Agamennone re dei greci per sferrare l'attacco. Due valorosi guerrieri si daranno battaglia per quasi dieci anni: Achille dalla parte greca, Ettore per i troiani.
CRITICA
"Cantami O'Diva del Pelide Achille, l'ira funesta..."
Con Questo verso, Omero inizia il poema dell'Iliade opera che durante i secoli è stata tramandata fino ai giorni nostri, ed Holliwood oggi dedica un lungometraggio a quegli eroi che hanno fatto la storia.
La pellicola ci viene presentata con tre parole chiave: "per amore, per la gloria, per il potere", la guerra di Troia è questa? E' vero che Paride lotta per l'amore di Elena, sottratta al suo sposo Menelao re greco. Vero anche che Achille lotta solo per la sua gloria rinnegando e odiando Agamenone re dei re di Grecia. Ma la vera guerra non è altro che sete di potere (d'altronde come ogni guerra), dove Agamennone sfrutta il pretesto del fratello Menelao (colpito nell'orgoglio per il tradimento di Elena) per sferrare finalmente un attacco a Troia deporrendo l'ultimo ostacolo tra lui e l'egemoia sull'Egeo. Come andra a finire la vicenda, lo sappiamo bene.
Il colossal è diretto dal tedesco Wolfgang Petersen (La tempesta perfetta), la sceneggiatura è lasciata nelle mani di David Benioff (la 25°ora). Un'accoppiata perfetta che ha fatto rinascere il "Peplum" in letargo ormai da un bel pò di anni. Grazie anche ai set si è potuta misurare la grandezza del film, girato tra splendidi posti quali Londra, Messico e Malta, ma soprattutto dal grande numero di comparse, oggi piuttosto inusuale vista la tecnica digitale sempre più diffusa.
Unica pecca del regista tedesco è quella di aver tralasciato cose importanti per la storia, come ad esempio vari personaggi, tra cui la moglie di Priamo (re di Troia), Ecuba, la figlia più celebre di Priamo, Cassandra, ed Enea, valoroso gueriero forse pari anche a Ettore. Nel poema i personaggi citati hano un ruolo molto importante, ma si sa, ogni film riadattato perde sempre qualcosa di originale.
Il cast è un mix di grandi attori d'oltreoceano, che pur essendo talentuosi non rendono proprio giustizia a quegli eroi del passato, colpa forse quegli eventi vecchi di tremila anni troppo lontani da loro, che non riescono a comprenderli. Nel complesso, comunque, sono sufficienti: Orlando Bloom (La Maledizione della prima Luna) riesce a rendere meno odioso possibile l'egoistico amore di Paride per Elena. Eric Bana (Hulk) fa di Ettore un coraggioso e saggio guerriero. La stupenda Diane Kruger (National Treasure) molto sensuale, interpreta Elena rendendola a parer mio ancora più bella di quanto la descrivi Omero nell'Iliade. Infine ma non ultimo della lista la vera star del film, il bel Brad Pitt, che interpreta il valoroso Achille assicurando al personaggio nobiltà e forza, tralasciando i difetti descritti da Omero: " a volte capriccioso e necrofilo".
Concludendo, questo Peplum merita di essere visto, le quasi tre ore di durata (per me quattro visto che la corrente a metà proiezione ha deciso di abbandonare la sala per tre quarti d'ora) volano con tranquillità. Il film incuriosisce e prende fino all'ultima scena.
Prevedo pioggia di nomination per il prossimo Oscar!!!
Vegeta81
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